Differenze tra elettrolisi e processo al plasma ad alta tensione

2023-04-26

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Chiarimento: Metalli colloidali – soluzione ionica e dispersione colloidale non sono la stessa cosa!

I colloidi sono definiti come particelle sospese in una dispersione. Con il metodo di produzione per elettrolisi vengono invece prodotte soluzioni ioniche (ioni metallici elettricamente carichi e reattivi). Indipendentemente dal fatto che vengano prodotti con 9V, 30V o 10.000V, sono e restano soluzioni ioniche! Rispetto alle soluzioni ioniche, i metalli colloidali che si formano nel processo al plasma ad alta tensione sono veri colloidi in una dispersione.

Poiché su questo argomento esistono molte informazioni contrastanti, con questo articolo vogliamo fare un po' di chiarezza e illustrare chiaramente le differenze tra i due metodi di produzione, elettrolisi e plasma ad alta tensione. Poiché il metodo di produzione ha un'influenza significativa sugli effetti, sulle azioni, sui possibili rischi e sugli effetti collaterali, è importante informarsi con precisione e comprendere nei dettagli cosa accade esattamente e cosa viene prodotto con ciascun metodo.

Elettrolisi: dal metodo per la produzione di soluzioni ioniche non si ottengono per definizione colloidi!

• Elettrolisi nell'intervallo da 9 a 60 volt („generatori d'argento“)

• Metodo di elettrolisi ad alta tensione da 100 a 10.000 volt

Nell'elettrolisi gli elettrodi con una purezza dal 99,5 % al 99,99 % (argento, oro, platino, zinco, rame ecc.) vengono immersi parallelamente in acqua purissima (ottimale inferiore a 1 μS). La tensione continua viene applicata con un polo positivo e uno negativo (da 9.000 a 10.000 volt a seconda dell'apparecchio). Dagli elettrodi metallici si staccano ioni metallici che passano in soluzione con l'acqua = soluzione ionica. A seconda della durata della produzione e della tensione/intensità di corrente utilizzata, aumenta la concentrazione della soluzione ionica, misurabile in ppm (parti per milione). Nella maggior parte dei casi si verifica anche un cambio di colore, specifico per ogni metallo. Più a lungo si produce, maggiore è la concentrazione degli ioni in ppm.

Quanto più alta è l'energia reticolare di un metallo, tanto più alta deve essere la tensione per poter staccare ioni dagli elettrodi metallici. Un'energia reticolare elevata significa che è necessario impiegare molta energia (tensioni più alte) per staccare ioni dal reticolo metallico. Con i sistemi a batteria da 9V la produzione di acqua d'oro, ad esempio, è difficilmente possibile, poiché 9 V non sono sufficienti per staccare in un tempo ragionevole una quantità sufficiente di ioni d'oro.

Produzione al plasma ad alta tensione: dispersione colloidale = veri colloidi

• Tensioni da 1.000 a 10.000 volt: produzione di colloidi mediante plasma (arco elettrico)

In questo metodo l'acqua purissima (doppiamente distillata/bidistillata) è un presupposto fondamentale (valore 0,5 μS) per ottenere una fiamma al plasma in grado di staccare colloidi dagli elettrodi. I colloidi sono, dopo gli atomi, le particelle successive più grandi con le stesse proprietà degli atomi stessi.

Con una corretta regolazione della distanza tra gli elettrodi (distanza minima tra le punte degli elettrodi) si genera un plasma con temperature comprese tra 3.000 e 4.000 gradi Celsius. Questo plasma, con energia molto elevata, stacca dai metalli più duri i più piccoli colloidi dal materiale degli elettrodi, che si condensano e si raffreddano immediatamente nell'acqua. Questi colloidi più piccoli restano sospesi nell'acqua e non si depositano. Una parte dell'energia (10.000 volt) viene trasferita ai colloidi stessi, rendendoli molto energetici ma elettricamente neutri.

Differenze tra elettrolisi e processo al plasma ad alta tensione

Nel processo al plasma ad alta tensione non è possibile alcuna automazione!

I 10.000 volt provocano alle punte degli elettrodi piccole o più forti vibrazioni che modificano leggermente la posizione reciproca degli elettrodi, richiedendo un immediato nuovo aggiustamento!

L'acqua giusta per la produzione di colloidi

Per la produzione di colloidi si dovrebbe utilizzare solo acqua filtrata per osmosi e successivamente sottoposta a doppia distillazione a vapore (bi-distillata) con 0,5 μS, poiché solo così si rimuovono tutte le sostanze dall'acqua. La sola distillazione a vapore non è sufficiente, perché sostanze come benzene, cloro o prodotti di degradazione del cloro hanno un punto di ebollizione inferiore a quello dell'acqua e verrebbero quindi raccolte nel recipiente di raccolta prima del punto di ebollizione dell'acqua, contaminando l'acqua distillata.

Nella produzione per elettrolisi i residui e le sostanze presenti nell'acqua potrebbero formare legami diretti con gli ioni carichi e reattivi, generando composti dannosi per la salute, poiché gli ioni reattivi reagiscono rapidamente!

Nella produzione al plasma ad alta tensione le sostanze residue impedirebbero la generazione del plasma, poiché la corrente fluirebbe direttamente attraverso l'acqua, impedendo la formazione del plasma.

Concentrazione in ppm o mg/l

L'offerta su Internet è enorme e si pubblicizzano le più svariate concentrazioni. Di solito la concentrazione viene indicata in ppm (parti per milione) o mg/l (milligrammi per litro). L'idea „più è meglio“ è tuttavia ingannevole, poiché un'alta concentrazione e i più piccoli colloidi energetici si escludono a vicenda: quanto più alta è la concentrazione, tanto più numerosi e grandi si formano i cluster, riducendo notevolmente l'efficacia e la biodisponibilità dei colloidi. Concentrazioni da 5 a ≤ 10 ppm sono ottimali, hanno la dimensione minima delle particelle e la massima carica energetica.

Le indicazioni in ppm possono essere equiparate a mg/l: ≤ 10 ppm corrispondono a circa 10 mg/l.

Quanto più alta è la concentrazione, tanto più grandi sono le particelle o i cluster: da 5 a ≤ 10 ppm sono molto efficaci nell'azione. Il rischio di formazione di cluster aumenta con concentrazioni più elevate, rendendo le particelle più grandi meno efficaci, meno permeabili alle cellule e meno biodisponibili. Nel processo al plasma ad alta tensione le particelle sono molto piccole (da 1 a 20 nm) e hanno un'energia particellare molto elevata, poiché l'alta energia (10.000 volt e temperature tra 3.000 e 4.000 gradi Celsius come plasma) necessaria per staccare dal metallo (energia reticolare) viene in parte trasferita alle particelle colloidali formate. È quindi preferibile assumere due volte ≤ 10 ppm di colloide d'argento piuttosto che una volta 20 o addirittura 50 ppm.

Metodi più economici, come la produzione chimica (spesso etichettata come elettrolisi, perché altrimenti nessuno la comprerebbe) o l'elettrolisi a bassa tensione, non sono adatti alla produzione di colloidi d'oro o di platino a causa dell'alta energia reticolare. Inoltre, con l'elettrolisi si producono solo soluzioni ioniche, dichiaratamente non colloidi!

Con il procedimento al plasma ad alto voltaggio si raggiunge, con una corretta produzione, la migliore qualità possibile dei colloidi in condizioni economiche (particelle più piccole, massima carica delle particelle, lunga conservabilità, stato di sospensione, nessun rischio).

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